Lo stampo in silicone al platino per piatto ovale è uno strumento da laboratorio progettato per riprodurre pezzi con finitura impeccabile utilizzando resine acriliche. Le sue dimensioni di 18 x 9,5 cm consentono di creare piatti, vassoi e oggetti decorativi con definizione totale e sformatura senza sforzo, grazie alle proprietà antiaderenti naturali del silicone al platino.
Specifiche tecniche
| Caratteristica |
Dettaglio |
| Tipo di stampo |
Silicone al platino (addizione) |
| Dimensioni |
18 cm x 9,5 cm |
| Forma |
Piatto ovale |
| Materiale compatibile |
Resine acriliche |
| Sformatura |
Facile, senza necessità di agente di rilascio nella maggior parte dei casi |
A cosa serve
Questo stampo è pensato per la creazione di pezzi decorativi e funzionali in resine acriliche. È particolarmente adatto per lavori d'arte con resina, artigianato decorativo e produzione di piccole serie di oggetti per la casa con finitura professionale.
- Piatti e vassoi decorativi in resina acrilica con pigmenti e cariche
- Riproduzioni con effetto marmo, terrazzo o pietra mediante tecniche di venatura
- Pezzi di decorazione per la casa in tirature brevi o unitarie
- Progetti artistici con resina, inchiostri e pigmenti in polvere
- Prototipi e campioni di prodotto per il design d'interni
Come utilizzarlo
- Posiziona lo stampo su una superficie livellata e stabile prima di versare.
- Prepara la resina acrilica seguendo le proporzioni indicate dal produttore del materiale.
- Se desideri un effetto colore, aggiungi pigmenti o cariche alla miscela prima di versare.
- Versa la miscela lentamente nello stampo, evitando la formazione di bolle d'aria.
- Lascia indurire per il tempo indicato dalla resina utilizzata senza spostare lo stampo.
- Una volta indurito il pezzo, fletti leggermente lo stampo ed estrai il pezzo con cura.
- Pulisci lo stampo con acqua e sapone neutro o un panno asciutto prima di riporlo.
Importante — Inibizione dei siliconi al platino: Questo stampo è fabbricato in silicone al platino (addizione). Non mettere in contatto lo stampo con plastilline contenenti zolfo, lattice, resine poliestere non indurite, adesivi cianoacrilici né guanti in lattice. Questi materiali possono inibire l'indurimento di pezzi futuri o danneggiare la superficie dello stampo. In caso di dubbi sulla compatibilità, esegui sempre una prova su una piccola area.
Consigli d'uso
Livella bene prima di versare
La resina acrilica è un materiale autolivellante. Se lo stampo non è perfettamente in orizzontale, lo spessore del pezzo risulterà irregolare. Usa una livella a bolla prima di versare e, se necessario, stabilizza lo stampo con piccoli spessori.
Lavora gli effetti prima della gelificazione
Se vuoi creare effetti di venatura o separazione di colori (effetto marmo, acqua, cemento), lavora la miscela all'interno dello stampo subito dopo aver versato, mentre la resina è ancora fluida. Una volta iniziata la gelificazione, qualsiasi manipolazione rovinerà l'effetto.
Sformatura e conservazione dello stampo
Il silicone al platino di solito non richiede agente di rilascio, ma se produci serie lunghe o usi resine con cariche abrasive, una leggera applicazione di agente di rilascio prolunga la vita utile dello stampo. Riponilo lontano dalla luce solare diretta, senza impilare oggetti pesanti sopra, per mantenere la sua forma originale.
Domande frequenti
Quali resine si possono usare con questo tipo di stampo?
Questo stampo è compatibile principalmente con resine acriliche come Acrystal Prima + Basic Crystal o Jesmonite AC100. Queste resine all'acqua non generano calore esotermiconecessivo né attaccano il silicone, il che garantisce una lunga vita utile dello stampo.
È necessario applicare un agente di rilascio prima di usare lo stampo?
In generale non è necessario, poiché il silicone al platino ha proprietà antiaderenti naturali nei confronti delle resine acriliche. Per produzioni in serie o con resine che includono cariche minerali, puoi applicare un sottile strato di Ferosil V 32 per proteggere la superficie dello stampo.
Quante riproduzioni regge uno stampo in silicone al platino?
La durabilità dipende dal materiale colato e dalla manutenzione. Con resine acriliche e un uso corretto, uno stampo in silicone al platino può rendere decine o addirittura centinaia di riproduzioni senza perdita di dettaglio. Evitare il contatto con materiali inibitori e riporlo correttamente sono i fattori chiave per prolungarne la vita utile.
Posso usare pigmenti e cariche direttamente nella resina?
Sì. Le resine acriliche accettano pigmenti in polvere, ossidi, cariche minerali e additivi di effetto. Mescola i pigmenti con la parte liquida della resina prima di aggiungere la polvere base per ottenere una dispersione uniforme. Con Jesmonite AC730 puoi ottenere texture e finiture di cemento o pietra molto realistiche.
Come evito le bolle d'aria nel pezzo finale?
Mescola la resina in modo lento e costante, evitando movimenti che incorporino aria. Versa a filo sottile da una certa altezza in modo che le bolle escano prima che il materiale gelifica. Se il tuo processo lo consente, una camera del vuoto prima della colata elimina praticamente tutte le bolle all'interno della miscela.
Posso usare questo stampo per gesso o cemento?
Sì, il silicone al platino è compatibile con gesso, scagliola e malte di cemento convenzionali. Per cementi acrilici ad alte prestazioni come Jesmonite AC730, lo stampo funziona ugualmente bene. Applica un sottile strato di agente di rilascio in pasta per facilitare l'estrazione con materiali a base di cemento.
Come devo pulire e conservare lo stampo?
Dopo ogni utilizzo, pulisci lo stampo con acqua e sapone neutro o semplicemente con un panno umido se non ci sono residui aderenti. Non usare solventi aggressivi (acetone, MEK) né oggetti taglienti per rimuovere residui. Riponilo in posizione piatta, lontano da fonti di calore e luce diretta, senza oggetti sopra che possano deformarlo.
Cosa faccio se la resina non si sforma bene?
Fletti lo stampo delicatamente dai bordi verso il centro per staccare il pezzo progressivamente. Se l'adesione persiste, applica Ferosil V 32 nelle colate successive. Una sformatura forzata può danneggiare sia il pezzo che lo stampo.